Indie game storeFree gamesFun gamesHorror games
Game developmentAssetsComics
SalesBundles
Jobs

Antonio Amato

104
Posts
17
Topics
76
Followers
252
Following
A member registered Nov 24, 2019 · View creator page →

Creator of

Recent community posts

Grazie! Siamo già al lavoro sul secondo decalogo (decisamente più in profondità). ;)

People who join the jam and submit a game after a very short time, blatantly without having read the rules of the jam. I was forced to hide the games submitted before the end of the jam, in order to skim the jam of clearly spammy games.

Commento solo per dirti che sto finalmente apportando le modifiche al testo segnalate da te. Alcune però necessitano di qualche playtest e pertanto le sistemerò non appena le avrò collaudate. :) Grazie!

This jam is dedicated to the creation of individual game mechanics in which the central element is knots. While I admit that there may be mechanics that rely on music and sound, I think it is difficult for them to be created at this stage. With this jam we are just doing game design on mechanics that can be implemented in other analogue or digital games in the future.

I hope you won’t be offended, but yours looks like a spam post to me. What exactly did you intend to achieve by publishing this post in a jam community? Do you want to join someone to work on a mechanic?

You are absolutely free. The jam is primarily designed for role-playing games, but the participation of any other type of game is contemplated and encouraged. A text explaining how the mechanics work or a video showing it in detail is fine.

I guess there’s no reason why not. Remember, however, that we don’t have to create a game, just a mechanic.

Sono contento che la jam abbia prodotto tutto questo fermento. L’idea di focalizzarsi solo su una meccanica, da questo punto di vista, secondo me è corretta: ci permette di ragionare approfonditamente solo su una cosa che poi potremo utilizzare in altri giochi. Chissà, magari alcune meccaniche pubblicate per questa jam potranno essere utilizzate nello stesso gioco (qui viene in aiuto la licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0)!

I’m glad the jam has produced all this excitement. In my opinion the idea of focusing on just one mechanic is correct from this point of view: it allows us to think deeply about just one thing that we can then use in other games. Who knows, maybe some of the mechanics published for this jam can be used in the same game (Creative Commons licence CC BY-SA 4.0 helps here)!

(1 edit)

Hi everyone, this post is just to let you know that I’m organising a new jam starting within a month: Knot Jam. You can find all the information at this link: https://itch.io/jam/knotjam2021

(4 edits)

Hi everyone, this post is just to let you know that I’m organising a new jam starting within a month: Knot Jam. You can find all the information at this link: https://itch.io/jam/knotjam2021

Se ti va, possiamo anche provarlo insieme una di queste sere!

Ora mi è più chiaro. ;)

Posso chiederti che tipo di storie sono emerse nella vostra giocata?

Mi chiedi se volevo una scenetta comica nel momento più intenso di tutto il gioco? Ovviamente no, ma gli spiriti sono imprevedibili (specie quando si conoscono da molti anni) e anche un po’ burloni: se uno si spaventa, gli altri magari scoppiano a ridere.

Il gioco è stato scritto appositamente per essere letto al tavolo e giocato istantaneamente, ecco perché ho deciso di mescolare istruzioni e testo di colore. Le regole non sono tante e non mi sembrava il caso di mettermi lì e dettagliare ogni singola cosa per farla tenere a mente al lettore (non credo ce ne sia bisogno).

La mancanza di esempi è stata dettata dal poco tempo a disposizione. Di norma rimedio con le edizioni successive (anche perché, non avendolo ancora giocato, preferisco aspettare di farlo per inserire esempi calzanti e scaturiti dal gioco).

Cosa intendi con questa affermazione?

Il passaggio dal PROVARE PAURA alla MONTAGNA penso debba essere più supportato.

Aspetto la tua risposta e poi rispondo alle domande finali (anche se l’ho già fatto, in parte).

Inizio col dire che hai colto la citazione nascosta a Ursula Le Guin. Non un racconto nello specifico, ma la sua intera produzione fantasy. Ecco, quella parte del gioco la immagino giocata esattamente come in un suo libro, con descrizioni minuziose e quasi eteree.

Il gioco è ancora acerbo e probabilmente merita di essere giocato e approfondito. Ci sono alcune cose che vorrei implementare, ma soprattutto sono curioso di vedere il tipo di storie che emergono. Ho avuto poco tempo per scriverlo e neanche un attimo per provarlo. Questo credo si noti un po’.

Detto questo, sono disponibile per provarlo, se ti va!

This is not a full-fledged review, but I am prepared to go into detail if you are interested in my opinion on specific aspects of the game.

First of all, thank you for participating! I was right to insist on a playable version before the voting deadline! I was immediately captivated by the game. You can see that behind it there is an in-depth reading of Buzzati’s short story, Seven Floors.

After a few initial attempts (to understand the rules), I played the game and found it very engaging in its simplicity. I enjoyed reading the cards and I think that the Japanese style of the illustrations does not clash at all and blends well with Buzzati’s atmospheres.

I also report the bug already reported by Leonardo.

Congratulations!

Ora mi è più chiaro, grazie! Al posto della paura, secondo te quale meccanica si potrebbe utilizzare per far entrare in gioco la montagna? Io mi sono basato sul fatto che gli spiriti, esattamente come gli animali selvatici, sono pronti a fuggire via in ogni istante, presi da una paura quasi primordiale.

This is not a full-fledged review, but I am prepared to go into detail if you are interested in my opinion on specific aspects of the game.

First of all, thank you for participating! I am not sure whether the game was created specifically for this jam, as it seems to me to lack the required features. The inspiration to Buzzati might be there, but the game did not give me the feelings and atmosphere of his story. Also, the game can certainly be played in an hour, but I don’t think that was your design goal.

I’m sorry because I’m very interested in the presence of video games in the jams I organise. What a pity.

(2 edits)

Questa non è una recensione a tutti gli effetti (e non sto mentendo), ma sono pronto a entrare nei dettagli se ti interessa la mia opinione su aspetti specifici del gioco.

Innanzitutto grazie per aver partecipato! Il riferimento a uno dei racconti di Buzzati che più amo mi ha catturato. Ho iniziato a leggere e ho trovato riferimenti ad altri racconti, tutti bellissimi tra l’altro. Continuavo a leggere e mi chiedevo se non stessi per caso mettendo troppa carne al fuoco, ma mi fidavo delle tue scelte e continuavo. Poi ho capito e allora mi sono detto che probabilmente il gioco meritava davvero una recensione particolareggiata e approfondita, dal momento che molte meccaniche a prima vista sembravano posticce e quasi casuali.

Ecco quindi la mia recensione:

Non ho domande per te, ma un’imposizione: riprendi il gioco e spoglialo di questa forma troll, perché secondo me ci sono spunti interessanti che non meritano di essere trattati così.

Ciao! Grazie per aver pubblicato il tuo gioco, anche se fuori concorso. :) Credo che tu debba impostare il progetto come pubblico, altrimenti non riusciamo a vederlo.

Questa non è una recensione a tutti gli effetti, ma sono pronto a entrare nei dettagli se ti interessa la mia opinione su aspetti specifici del gioco.

Innanzitutto grazie per aver partecipato! Confesso di aver pensato all’inizio: «Toh, un Memory buzzatiano!» ed effettivamente in qualche modo lo è. Qualora non si fosse capito, per me è un complimento. Amo gli ibridi e sono consapevole della necessità di dover seguire anche questa strada ludica.

Non ho avuto modo di provare il gioco, ma – se la mia intuizione è corretta – si tratta di un gioco buzzatiano al cento per cento. Il gusto per l’ineluttabile, l’ineffabile e la beffa costituisce l’ossatura della produzione letteraria (e non) di Dino Buzzati. Vedere un gioco che prende quegli elementi e li eleva in fase di ideazione e progettazione in qualche modo è gratificante.

Ho apprezzato il tono e le atmosfere del gioco, poiché non sono una patina posticcia ma danno consistenza “narrativa” a un gioco che è ben lontano dall’essere un gioco per narrare storie.

A tal proposito, ecco il mio sassolino nello stagno: hai pensato a fare di questo gioco lo strumento per supportare la narrazione di una storia?

Questa non è una recensione a tutti gli effetti, ma sono pronto a entrare nei dettagli se ti interessa la mia opinione su aspetti specifici del gioco.

Innanzitutto grazie per aver partecipato! Ho letto il gioco con molto interesse, attirato in primo luogo dalla copertina e dal titolo evocativo. Non sono rimasto deluso, poiché ho trovato esattamente ciò che cercavo (e che copertina e titolo in qualche modo mi avevano promesso).

Nella sua semplicità, il gioco riassume bene i temi e le atmosfere buzzatiane. Ho apprezzato molto alcune chicche di design, in particolar modo la “spregiudicatezza” nell’uso delle tabelle (dando loro apparente importanza quando in fondo non ne hanno affatto, e la dimostrazione sta nei criteri alla base del tiro).

Notevole anche la scelta di un finale in qualche modo deciso, ma con alcune sfaccettature.

Ho alcune domande per te: hai già pensato a come ampliare il gioco? Ci sono elementi o fasi che, per questioni di tempo, non hai potuto approfondire e alle quale vorresti dedicarti in futuro?

Grazie mille per le tue impressioni, Davide! Nel leggere il tuo commento mi è venuto un dubbio, però: pensi che le meccaniche non spingano abbastanza e che quindi rischio che le tematiche non emergano?

I’m in! ;)

I have activated the upload of new files, exceptionally for you. Please update the game to allow us to evaluate it. :)

Hi, the game seems very interesting! Do you think it is possible to have a playable version within a couple of days?

🇬🇧

The deadline for submitting games expired a few hours ago. Let me say that I’m very pleased of the participation and the submitted games!

Now the most important phase of the jam begins: evaluating other people’s games. You are not obliged to read and play all the games, but I ask you to take some time to do it. For me, this phase is decisive because it embodies the spirit of the jam: collaborating and helping each other.

It is not mandatory, but in addition to the evaluation you might want to add a short comment for the author. My advice is not to give advice on how to solve certain aspects of the game that do not convince you; simply say what you do not like and contextualise your opinion with some examples. Try not to provide solutions; those will come to the author’s mind after reading your considerations.

In other words be respectful, helpful and constructive.

I am here for doubts and clarifications, as always.

🇮🇹

Da qualche ora è scaduto il termine per la presentazione dei giochi. Lasciatemi dire che sono molto soddisfatto della partecipazione e dei giochi che sono stati presentati!

Adesso inizia la fase più importante della jam: valutare i giochi altrui. Non siete obbligati a leggere e giocare tutti i giochi, ma vi chiedo di prendervi un po’ di tempo per farlo. Per me questa fase è decisiva poiché incarna lo spirito della jam: collaborare e aiutarsi vicendevolmente.

Non è obbligatorio, ma oltre alla valutazione potreste voler aggiungere un breve commento per l’autore. Il mio consiglio è quello di non dare consigli su come risolvere determinati aspetti del gioco che non vi convincono; semplicemente dite cosa non vi piace o non vi convince e contestualizzate la vostra opinione con alcuni esempi. Cercate di non fornire soluzioni; quelle verranno in mente all’autore dopo aver letto le vostre considerazioni.

In altre parole, siate rispettosi, collaborativi e costruttivi.

Sono qui per dubbi e chiarimenti, come sempre.

Ne sono contento, davvero. Adesso inizia la seconda fase della jam, durante la quale non faremo altro che leggere (e/o giocare) i giochi altrui, valutandoli sulla base di alcuni criteri e commentandoli. Il senso di questa fase è proprio quello di aiutare gli altri nel migliorare i giochi. Tra poco aprirò un nuovo post nel forum per darvi alcune linee guida che potrebbero esservi utili durante la fase di valutazione.

Ah, vi ricordo che esiste un gruppo Telegram. Ci farebbe molto piacere avervi anche lì: https://t.me/buzzati2020

Anche io. Temevo che la jam sarebbe andata deserta e invece non solo alcuni si sono approcciati a Buzzati per poter partecipare, ma abbiamo anche attirato estimatori di Dino che hanno deciso di approcciarsi alla progettazione di un gioco. Non potevo sperare di meglio! :)

Uno dei miei racconti preferiti! Sono molto curioso. :)

Ho terminato proprio adesso di scrivere il mio gioco. Domani mi dedicherò alla traduzione in inglese e poi leggerò gli altri giochi!

Ciao! Sono molto contento di tutta questa partecipazione, soprattutto da parte di persone che mi sembra di capire si cimentano per la prima volta nella scrittura di un gioco (se così non fosse, perdonami). Di cosa parla il tuo gioco?

Non ero sicuro che avessi definito quel ruolo come quello di game master, ne ho dedotto di sì e quindi ho commentato “a proposito”. Sono ancora più contento nel sapere che non vi fosse fin dall’inizio, allora! :)

E se lo chiamassi semplicemente “gioco” senza perderti nei mille rivoli delle definizioni? Lo dico perché, se finisci nella tela degli aggettivi e dei significati, nella migliore delle ipotesi qualcuno capirà cosa intendi dire, mentre nella peggiore ognuno capirà ciò che vuole capire. :)

Stessa cosa per la figura del GM. Io tendo a non usare il termine, neanche laddove si tratta di un GM vecchio stampo. Basta dargli un altro nome e all’improvviso diventerà un giocatore con compiti diversi. Il viandante e la montagna, per esempio.

P.S.: ADORO la premessa.

Avrò bisogno di collaudarlo! ;)

Presto fatto. Anziché consegnare quattro illustrazioni a giocatore, ve le dividete (sei ognuno) ed è fatta. <3

🇬🇧 I’ll kick off. I’m working on this:

This role-playing game for three people is an invitation to explore, through the images of a massif, the story of a mountain as seen through the eyes (and told in words) of a small group of spirits.

To play, simply read these instructions out loud together. Each session lasts an hour, assuming that your spirits have enough breath to tell the tale. As well as being tormented and moody, they are known to be quarrelsome by nature, with strong personalities.


🇮🇹 Rompo il ghiaccio. Io sto lavorando a questo:

Questo gioco di ruolo per tre persone è un invito a esplorare, tramite le immagini di un massiccio, la storia di una montagna vista con gli occhi (e narrata con le parole) di uno sparuto gruppetto di spiriti.

Per giocare è sufficiente leggere queste istruzioni insieme, ad alta voce. Ogni partita dura un’ora, sempre che i vostri spiriti abbiano sufficiente fiato in corpo per poterla raccontare. Oltre a essere tormentati e lunatici, si sa che essi sono litigiosi per natura e dotati di una forte personalità.

Ciao a entrambi! Innanzitutto grazie per essere qui e per aver deciso di partecipare. Io forse ho avuto un’idea e penso di lavorarci domani, approfittando del giorno di vacanza. :)

Se posso darvi un consiglio, focalizzatevi su una cosa in particolare (che sia una nota di ambientazione o una meccanica specifica) e fiondatevi a lavorare su quella. Per un gioco di massimo un’ora dovrebbe bastare.

Aprite pure nuovi post per parlare della vostra idea e raccogliere commenti. Inoltre, vi comunico che esiste un canale Telegram (in italiano): https://t.me/buzzati2020

Marco, quali racconti hai sbirciato?

Eva, che idea hai avuto?

Corretto: devi darne 12 di ogni tipologia (intendo i numeri 1, 2 e 3) all’altro giocatore, senza equilibrarli affatto tra neri e bianchi. Nel dividerli i simboli nel retro non ti interessano; puoi anche guardarli, ma tanto non saprai mai quale combinazione userà l’altro giocatore.