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Ciao Il Pellegrino,

ho appena letto la tua meccanica per la Knot Jam e nella sua semplicità l'ho trovata molto poetica e interessante. Amo molto il coinvolgimento fisico che si può provare al tavolo quando si gioca e mettere in campo una vera corda è qualcosa che apprezzo di sicuro.

La meccanica mi sembra funzionale a ciò che viene raccontato in gioco e il rapporto che si crea tra il beneficio dello scioglimento di un nodo e le conseguenze che si possono creare quando essi vengono esauriti, mi sembra ottimo.

Unico appunto/dubbio che mi sento di segnalarti è rispetto a una dinamica negativa che potrebbe verificarsi in fase di gioco. Se io giocatore ho l'agency di scegliere liberamente se posso sciogliere o meno i nodi, potrebbe esserci chi non scioglierà il terzo per evitare il verificarsi dell'evento spiacevole, limitando di fatto la meccanica stessa.

Ovviamente il corretto svolgimento del gioco presuppone che i giocatori al tavolo abbiano anche la voglia di vedere cosa succeda qualora il terzo nodo venga sciolto, insomma devono essere in un frame mentale per cui giocano per la storia e non per il personaggio. Questo è molto bello con le persona giuste, può essere frustrante con giocatori più "competitivi".

Altre meccaniche di supporto potrebbero aiutare questo coretto flusso, magari obbligando in alcuni casi il giocatore a dover sciogliere il nodo, oppure bilanciando i risultati tra cosa ottengo di buono e negativo se sciolgo tutti i nodi.

Ovviamente è un feedback personale e il game design rimane in mano tua. Volevo solo evidenziarti questo aspetto, così che tu lo possa valutare.

Complimenti per la meccanica che ho trovato intrigante a livello di potenzialità narrative. Grazie per averla condivisa!

(+1)

Ti ringrazio molto per il feedback, ci ho pensato anche io. 

Sarò onesto, l'idea è che questa dei nodi sia una meccanica sì centrale, ma non quella di risoluzione dei test. Nella mia testa è una meccanica di supporto alla meccanica base, che non ho pensato (potrebbe essere il classico lancio di dadi o altro), alla quale in certi momenti si deve andare incontro con l'uso dei nodi. 

In più c'è un altro aspetto oltre al "supporto", la mia idea è che questo creasse un'esperienza al tavolo "forte", nel senso che l'Oceano è molto più potente dei personaggi e quindi se non si usa i nodi in sessione si rischia di brutto.

Poi, la verità è anche che è una meccanica nata grazie all'hint di questa jam, quindi "fine a sé stessa", ma nonostante ciò spero di aver risposto ai tuoi dubbi.

(+1)

Dubbi soddisfatti 👍😉
Grazie Il Pellegrino.