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CONSIDERAZIONI FINALI JAM

A topic by Turrican created Jun 13, 2025 Views: 217 Replies: 1
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Due mesi dopo la Jam: un bilancio personale

Sono passati circa due mesi dalla fine della Jam.
Un’iniziativa che si è rivelata straordinaria, sorprendentemente stimolante e, per molti versi, rigenerante. Ho avuto modo di vedere progetti geniali, nati dalla passione di persone incredibilmente talentuose, che meriterebbero di poter vivere creando videogiochi.
È stato bello, emozionante, intenso.

La sfida di completare un gioco in tempo è stata tutt’altro che semplice, ma anche profondamente gratificante. Seguire le live di SoloUmido e Yotobi, assistere alle reazioni, partecipare indirettamente a quell’energia collettiva… è stato davvero coinvolgente.
Per giorni ho pensato a quanto questo format fosse qualcosa di nuovo, fresco e incredibilmente creativo. Un’aria diversa. Un’aria che mancava.

Vorrei quindi, prima di tutto, fare i complimenti sinceri a tutti i partecipanti. A chi ci ha provato. A chi ha consegnato in tempo. A chi ha creato esperienze memorabili. A chi ha semplicemente voluto condividere un pezzo di sé.

Ma, con un po’ più di distacco e lucidità, sento il bisogno di condividere anche alcune riflessioni personali, senza alcuna intenzione polemica ma con la volontà di offrire un punto di vista costruttivo.

Il nostro contributo

Eravamo in due.
Io sono un 3D character artist che con il tempo ha imparato a fare  un po' di tutto del settore gaming. Il mio collaboratore è un veterinario e per hobby sta imparando a programmare. Abbiamo 40 e 45 anni, lavoriamo a tempo pieno, eppure ci siamo messi in gioco. Siamo entrati in corsa in ritardo, con poco più di un mese e mezzo a disposizione, e abbiamo cercato di dare il meglio.
Abbiamo sacrificato sonno, tempo libero, impegni personali e sociali, con un solo obiettivo: creare qualcosa di nostro, partecipare a un evento che sembrava davvero speciale.

E lo era.

La parte difficile da digerire

Il giorno della pubblicazione è stato esaltante: 102 giochi. Una cifra incredibile.
Mi sono immerso completamente nelle live, le ho seguite tutte, anche mentre lavoravo. Avevo sempre una finestra aperta, in attesa. Con entusiasmo, curiosità, speranza.

Poi però qualcosa ha iniziato a cambiare.

Capisco perfettamente che non tutti i giochi siano adatti a una maratona di live. Alcuni hanno ritmi lenti, atmosfere particolari, e forse funzionano meglio in sessioni dedicate.
Capisco anche che gestire 100 giochi in live sia logisticamente un’impresa titanica.
Ma ho iniziato a notare che, dopo un po' di live, i titoli venivano giocati in modo molto frettoloso, quasi distratto, nel tentativo comprensibile di "finirli tutti". E questo mi ha lasciato l’amaro in bocca. Dato che il mio ( Cascasse er monno) è finito nell'essere stato giocato in maniera distratta e frettolosa.

Nel caso di Yotobi, l'approccio a estrazione casuale rende impossibile capire quando (o se) un gioco verrà giocato. Dopo settimane di attesa costante, il nostro non è ancora stato toccato. Ora sappiamo che non c’è più tempo, e si riprenderà "in un futuro non definito".

E intanto noi aspettiamo.
Aspettiamo di vedere se quel piccolo pezzo di noi verrà vissuto, anche solo per qualche minuto, con la stessa cura con cui è stato creato.

Perché ci tengo così tanto?

Perché non si trattava solo di partecipare.
Per me è stato un test personale.
Un momento per capire se qualcosa di mio, sviluppato con passione e sacrificio, potesse emozionare qualcuno.
In un periodo in cui sto seriamente valutando se continuare a lavorare per progetti che non sento miei o tentare una strada più rischiosa, più personale, questa Jam era un banco di prova importante.

E invece, da una parte c’è stata frettolosità. Dall’altra, ancora niente.

Lo dico con rispetto: non è una critica alla gestione, so quanto sia complesso tutto questo. Ma è una richiesta d’ascolto. Un promemoria che dall’altra parte non ci sono solo hobbisti, o chi partecipa per “fare il meme” o per vedere una reazione in live.

C’è anche chi ci mette cuore, tempo, e forse un pezzetto del proprio futuro. Magari ecco, in una prossima Jam, se mai ci sarà, sono sicuro che il tutto verrà gestito in maniera differente, ma non so se è peggio per noi sviluppatori vedere il NON GIOCARE I GIOCHI oppure GIOCARLI IN MANIERA FRETTOLOSA E SVOGLIATA.

Una domanda aperta

Forse sono solo io.
Ma mi piacerebbe sapere se qualcun altro ha provato la stessa sensazione: che a un certo punto, la Jam sia diventata un peso, qualcosa da "chiudere" più che da vivere fino in fondo.

Grazie comunque per aver creato questa iniziativa.
Spero che le prossime edizioni possano imparare anche da questi piccoli limiti. Perché questo format ha un potenziale enorme. 

Ciao.
Premetto che non sono qui per darti il mio parere sulla questione che hai sollevato, anche capisco perfettamente il tuo ragionamento e specialmente capisco il tuo punto di vista.
La cosa che però mi preme molto dirti è che c'è una nuova Jam hostata da Lino (SoloUmido) ma non solo! Gli Host sono: SiorMax, Dada, Yucali, I Termosifoni e il già citato SoloUmido. (Yotobi NON c'è)
Può essere un'altra occasione per metterti alla prova. Magari stavolta potresti trovare la risposta che cercavi dalla SPAGHETTI INVASION.
Tutti i dettagli li trovi alla pagina della Jam: ITALOCURSO 2025
Alla prossima!