L’atmosfera è pazzesca: una Toscana post-apocalittica che sembra davvero uscita da un incubo, ma con un tocco poetico. Il gioco è semplice ma funziona, ti prende subito e non ti molla fino alla fine.
La storia di Franco è tragica e affascinante. Il momento in cui sente il messaggio alla radio è potente, e da lì in poi diventa impossibile non tifare per lui. L’idea che il fuoco sia l’arma contro la muffa aliena è fighissima, soprattutto perché tutto il resto sembra così impotente.
Graficamente ha uno stile low-poly molto riuscito, e nonostante non sia super dettagliato, riesce comunque a creare tensione e atmosfera. Il sonoro aiuta un sacco a immergersi.
In generale è un’esperienza breve ma intensa. Se vi piacciono le storie distopiche, con un po’ di paranoia e tanta atmosfera, ve lo consiglio alla grande.