Siccome le review sono per qualche ragione disperse nelle viscere di Itch, la mia la copio qui: "Seguo il filone dei giochi narrativisti da molti anni, decadi direi, tra alti e bassi ed esperimenti. Ho trovato molte declinazioni interessanti del genere, sono stato un fantamormone western in Cani nella Vigna e un supereroe teenager in Masks e un criminale senza speranza in BitD- ma un sistema che nel proprio DNA è generico, ad ampio respiro e capace di digerire moltitudini di storie molto differenti senza dover essere riscritto, rimodellato e messo appunto ancora e ancora non è così facile da trovare. Mi piace la concentrazione e la tematica, questo è chiaro... ma ancora di più trovo emozionante l'eleganza di fornire *un sistema*, uno che non ti faccia sentire perso o mummificato dall'aridità di una spiegazione prettamente meta. WW è "denso" ma è architettato per condurre giocatori e master a struttare le storie in base alla loro narrativa, con una semplice meccanica che conduce a costruire con l'interpretazione la scena che si vuole interpretare, visualizzare quale conflitto sorge da essa, accumulare dadi, coinvolgere il gruppo dove serve, lasciare i riflettori sul singolo dove è invece meglio e tirare la pool raccolta per risolvere. E da lì, via diretti alla scena successiva! La parentela con Not The End è palpabile ma la direzione intrapresa è originale."
flanza
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