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Daniel R. R. Travis

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That's honestly valid and cool, and I won't argue with it.

Grazie mille, mi ero perso anche il tuo commento.

Al solito, dai dritte puntuali a cui vorrei aver pensato io prima: appena avrò un attimo di tempo da dedicare alla cosa, ti proporrò una versione rivista del gioco che sfrutta anche le tue riflessioni, che ne dici?

E grazie ancora, con soli cinquanta giorni di ritardo, che sono quasi un record persino per me.

Dannazione, mi ero perso il commento.
Sono sempre a disposizione, per una partita online, anche perché prima o poi vorrei fare un po' di test in modo da aggiustare il tiro su certe cose. Se ti arriva questa risposta tardiva di soli 52 giorni (scusa, davvero) batti un colpo - e grazie sia per il "fuori di testa" che per gli altri complimenti.

Figurati, ho una storia di scrivere in modo vagamente ermetico, specialmente quando ho limiti di spazio. Un giorno migliorerò...

Grazie mille, davvero.

In verità, ho idea che almeno alcuni dei tuoi dubbi troverebbero risposta in una partita, perché cose come la connessione tra cene, spionaggio e banchetto, e il ruolo tematico del banchetto, sono state ragionate un bel po' in fase di scrittura. Non sono appiccicate a caso, insomma, ma messe lì e così per motivi precisi.

C'erano, ad ogni modo, un paio di strumenti in più persi tra la folta prima bozza e lo striminzito prodotto finale: tratti digeriti in passato dai singoli ghul, che ne sottolineavano la natura "quasi umana" maggiormente, e regole più approfondite per gestire lo spionaggio della residenza (il guardone non guardava e basta, per dire, e c'erano precisi spunti per le attività dei rintanati). Se ci sarà occasione di aggiungerli in futuro, magari aggiungeranno il link tematico che risulta poco visibile in questa versione.

Questo gioco, se/quando avrà una forma espansa, diventerà una roba che faccio regolarmente.

Tratta tematiche tra le mie preferite con la stranezza e la flemma che è loro più appropriata.

La meccanica mi ispira molto; l'unico difetto, dovendo trovarne uno, è che l'esposizione è un po' spossante: ho dovuto rileggere certi passaggi dopo aver scorso tutto il gioco per comprenderli meglio. Si tratta di un "problema" (tra molte virgolette) strettamente connesso ai limiti imposti della jam e facilissimo da risolvere al di fuori, quindi al di là delle valutazioni resta una delle mie entry preferite.

Ci voglio giocare, insomma.

Grazie mille.

Attenzione: le domande finali non sono solo per 1/2 dei personaggi.
Il ghiottone narra tutto da solo, ma il manuale dice al gourmet un'altra cosa: "individua [le domande] sensate per voi. Scegli chi risponde." Insomma, non è lui a raccontare; è lui a decidere chi racconta.

Esempio:
Giada, Gianluca, Giacomo, Giovanni e Gina si ritrovano per giocare all'Assedio degli Affamati.
Arrivano alla fine della partita, e Giada ha più sazietà di tutti: è la ghiottona. Racconta quindi come va il banchetto, a partire dagli spunti del suo sapore dominante.
Ad avere più sfumature di tutti, però, è Giovanni: è lui il gourmet. Individua il sapore dominante tra i suoi e legge le domande relative; decide che Gianluca dovrà rispondere alla prima, Giacomo alla seconda e Gina alla terza.
Cinque giocatori, e tutti hanno raccontato tranne Giovanni, che però ha avuto comunque un certo potere non indifferente sulla narrazione.

Apprezzo la scelta degli Arcani Maggiori come ispirazioni e binari per la storia, e l'atmosfera onirica e "lenta" (nel senso buono) del gioco.

Ho la sensazione che il setting proposto potrebbe essere sostituito da qualunque altro momento di crisi, sociale o personale, e che il gioco, torcendo le domande a dovere, sarebbe comunque molto intenso - sia chiaro, non è una critica, anzi. Non mi dispiacerebbe vederne una versione versatile, in questo senso.

Ho qualche dubbio sulla longevità del gioco. Non si tratta di un demerito suo quanto di una caratteristica, ma non ho serie osservazioni negative da fare e mi sono sentito in dovere di cercare il pelo di topo nell'uovo di struzzo.

Mi piace, molto.